(Anna Viola) Livorno, 5 agosto 2025 – Nell’anno del centenario del Rotary Club Livorno, che da tempo lavorava al progetto, la targa per Carlo Coccioli, uno dei maggiori scrittori contemporanei italiani, è stata finalmente “scoperta” al Famedio di Montenero. Adesso, dunque, quello che può essere definito il romanziere livornese di maggior caratura internazionale, è giustamente ricordato con una lapide commemorativa nel Pantheon dei livornesi illustri sul colle che sovrasta la città di Livorno.

Questa mattina, martedì 5 agosto, la targa in onore di Coccioli è stata scoperta dal Comune di Livorno su proposta del Rotary Livorno. Con questa si è voluto e si vuole valorizzare Coccioli, medaglia d’argento al valore della Resistenza, che vide il suo nome accostato al Premio Nobel per la letteratura negli anni Settanta. Nella targa si legge: “In memoria dello scrittore Carlo Coccioli, 1920-2003, romanziere plurilingue”.

Alla cerimonia, alla presenza del nipote dello scrittore, Marco Coccioli, giunto per l’occasione da Milano, hanno partecipato l’assessora alla Cultura del Comune, Angela Rafanelli, la presidente del Rotary Livorno, Marina Pesarin, il socio del Rotary che ha proposto l’iniziativa, il giornalista Marco Ceccarini, la presidente dell’Agedo di Livorno, Rita Rabuzzi, in rappresentanza del centro di ascolto Lgbtq+ L’Approdo, il presidente provinciale dell’Anpi, Gino Niccolai, l’ex vicesindaco Massimo Bianchi in qualità di componente della commissione Toponomastica del Comune. Dal Messico il figlio adottivo Héctor Javier Coccioli Flores ha inviato un messaggio di saluti e di ringraziamento.

Per l’assessora Rafanelli si è trattato di “un passo importante per la riscoperta di questo importante scrittore”, per la Pesarin e Ceccarini il progetto della targa “ha valorizzato l’attività del Rotary”, per il nipote di Coccioli è stato anche “un modo per iscrivere definitivamente Carlo nel circolo dei livornesi illustri”.

Al Famedio sono venuti a portare un saluto anche l’ex assessore alla Cultura ed attuale consigliere comunale Francesco Belais, che nel 2019 conferì alla memoria di Coccioli la Livornina d’Oro, e il referente per le attività culturali dell’associazione Don Nesi Corea, Stefano Romboli, che nel 2023, per il ventennale della scomparsa, organizzò a Livorno un seminario sulla figura dello scrittore, al quale la città di Livorno nel 2014 ha intitolato n una strada a Porta a Mare.

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