Medievalis 2026 (foto concessa dalla Compagnia del Piagnaro)

(Marco Ceccarini) Pontremoli, 25 agosto 2025 – Tra colori e musica, luci e suoni del passato, per cinque giorni Pontremoli si è trasformata in un grande palcoscenico a cielo aperto. Poi la sera domenica 23 agosto il sipario è calato sulla ventesima edizione di Medievalis, chiusa con un bilancio di quasi 90 mila presenze, esattamente 89 mila 500, secondo la Protezione civile che per motivi di sicurezza ha monitorato gli accessi ad ingresso libero.

“È stato un risultato particolarmente significativo, considerando le condizioni meteorologiche che hanno accompagnato la manifestazione”, precisa Manuel Buttini, presidente della Compagnia del Piagnaro, organizzatrice dell’evento assieme al Comune di Pontremoli. “Poiché si trattava della ventesima edizione, che è coincisa con gli ottocento anni della proclamazione di Pontremoli a Libero Comune, si era pensato di svolgere un giorno in più, ma il maltempo, alla fine, ci ha tolto quel giorno e pertanto i numeri, di fatto, vanno spalmati su quattro giorni di manifestazione”.

L’allerta arancione, durata quasi ventiquattr’ore ore, non ha scoraggiato il pubblico, che ha continuato ad affluire nel centro storico. Il dato più significativo è quello di sabato 22, con 32mila presenze nell’arco della giornata, a conferma che Medievalis è un appuntamento capace di richiamare turisti, visitatori ed appassionati, grazie a una macchina organizzativa ormai consolidata e ad un programma capace di unire rievocazione storica, spettacolo, cultura e intrattenimento.

Oltre duecento volontari, centoventi bancarelle, venticinque punti ristoro, quattordici gruppi storici e ventuno artisti tra musici e comparse, circa duecento figuranti, tutte assieme queste cose e queste persone hanno animato le serate, contribuendo a ricreare l’atmosfera della Pontremoli medievale ed accompagnando il pubblico in un viaggio indietro nel tempo.

Dal 19 al 23 agosto, nonostante la sospensione di fatto imposta dal maltempo dal pomeriggio del 20 a quello del 21 agosto, il centro storico è stato attraversato da cortei, spettacoli e rievocazioni. Tra gli appuntamenti più attesi, l’arrivo dell’imperatore Federico II, la ricostruzione di un processo medievale culminato nell’impiccagione, le animazioni lungo i vicoli del Piagnaro, il matrimonio medievale celebrato sabato mattina e la messa all’accampamento nella giornata di domenica.

Non sono mancati i momenti legati alla storia e alle tradizioni locali, dalla concessione del diploma di Libero Comune alla disfida di Cazzaguerra. Ampia partecipazione anche alle conferenze, affidate a relatori di rilievo del mondo storico e culturale.

A chiudere idealmente il viaggio nella storia è stato il corteo conclusivo, con la partecipazione di compagnie provenienti anche dai territori vicini. Tamburi, bandiere e coreografie hanno accompagnato la sfilata, restituendo alle vie di Pontremoli un ultimo momento di festa prima del calar della sera.

Grande attenzione, inoltre, è stata riservata ai più piccoli, attratti dalle numerose attività disseminate lungo le vie del centro e dai giochi senza tempo de Lo Verde Bosco. Un pubblico trasversale, dunque, che ha confermato la capacità di Medievalis di parlare a generazioni diverse attraverso spettacolo, cultura e divertimento.

“Vedere Pontremoli così viva e attrattiva è una soddisfazione enorme”, dichiara il sindaco Pietro Camillo Cocchi. “Il ringraziamento va alla grande macchina organizzativa che sta dietro a questa manifestazione, alla Compagnia del Piagnaro e al suo presidente Buttini, lodevoli registi della cinque giorni, ed a tutti coloro che sono giunti in queste giornate di festa. All’anno prossimo».

Il presidente della Compagnia, Buttini, evidenzia ancora: “È un grande orgoglio aver organizzato una edizione così importante e partecipata”.

Quella appena conclusa era ventesima edizione di un evento nato nel 2004 per volere dell’allora sindaco uscente, Enrico Ferri, nell’ambito di un più ampio progetto di valorizzazione del patrimonio storico e culturale della città. In quegli anni, infatti, furono avviati importanti interventi sui luoghi simbolo di Pontremoli, tra cui la ristrutturazione del Castello del Piagnaro e il recupero del Teatro della Rosa. Un percorso che contribuì a rafforzare l’identità della città come centro di cultura, storia e tradizioni e che trovò in Medievalis uno dei suoi appuntamenti più riconoscibili.

Venti edizioni dopo, al netto delle due saltate a causa del Covid, si è ben capito, nell’ottavo centenario della concessione dello status di libero comune da parte di Federico II, che la manifestazione appare ormai profondamente legata all’estate pontremolese. Il successo di questa edizione, ottenuto nonostante le difficoltà meteorologiche, ne conferma la capacità di coinvolgere la comunità e di richiamare migliaia di visitatori. Il rumore dei tamburi, il bagliore delle fiaccole e l’eco delle voci nei vicoli, hanno fatto da sfondo, ancora una volta, a un viaggio nella storia che, per cinque giorni, ha trasformato Pontremoli in un grande teatro a cielo aperto dove i suoi cittadini, i turisti ed i visitatori occasionali sono stati e sono gli indiscussi protagonisti.

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