Edoardo Borzatti Von Löwenstern (foto tratta dal web)

(Luis Manero) Firenze, 18 aprile 2026 – Il mondo dell’archeologia e l’intera cultura toscana sono in lutto per la scomparsa, avvenuta a Firenze il 16 aprile, del paleontologo Edoardo Borzatti Von Löwenstern. Aveva 91 anni. Fu colui che tra le sabbie di Isma, in Giordania, scoprì ideogrammi risalenti quasi a cinquemila anni fa.

A lungo docente all’università di Firenze, dove ha insegnato Ecologia preistorica e Paleontologia umana, è stato uno studioso noto per le sue ricerche sulle incisioni rupestri e sulle civiltà antiche.

Il centro della sua attività fu il deserto del Wadi Rum, dove per decenni individuò centinaia di siti con migliaia di ideogrammi. Da queste scoperte nacque l’ipotesi che si trattasse di una delle più antiche forme di scrittura, precedente al cuneiforme e ai geroglifici egizi, una teoria che suscitò dibattito tra gli studiosi.

Ricercatore indipendente e figura carismatica, visse a lungo nel deserto giordano, dove costruì una base per le sue esplorazioni. Partecipò a numerose spedizioni nel mondo e in Italia contribuì a importanti scoperte, tra cui i siti preistorici di Atella.

Nato a Zara nel 1935, fu anche direttore della rivista Studi per l’Ecologia del Quaternario. Lascia il ricordo di uno studioso appassionato e fuori dagli schemi, spesso accostato alla figura di un moderno Indiana Jones.

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