Livorno, 14 agosto 2020 – “Il 20 e il 21 settembre i cittadini toscani non dovranno optare tra vecchie ideologie, né tra chi propugna odio e chi dispensa amore. Avranno l’opportunità di scegliere invece tra progresso e immobilismo, tra alternanza e continuità, tra chi vuol far cambiare marcia alla Toscana e chi la vuole ancora con il motore in folle, come è stato in questo ultimo decennio”.
Lo scrive in una nota la candidata alla presidenza della Regione Toscana per la Lega e la coalizione di Centrodestra, Susanna Ceccardi, che prosegue: “Oltre il 45 per cento della rete ferroviaria è a binario unico e il 37 per cento non è elettrificata, le politiche sui rifiuti hanno portato i toscani a pagare molto più che in molte altre regioni, è aumentato il numero di famiglie in stato di povertà, il Pil regionale resta al di sotto di quello della consorella Emilia Romagna. Questa è l’incontestabile realtà dei fatti”.
La Ceccardi, che avrà in Eugenio Giani del Pd il suo maggior competitor, si rivolge infine al segretario nazionale del Pd, Nicola Zingaretti: “Non c’è nessuna Opa in corso, tanto meno per distruggere. C’è invece a disposizione dei cittadini della nostra regione un’alternativa di governo, credibile, affidabile, tutta toscana. Alternativa che, dovrebbe saperlo il segretario Zingaretti, rappresenta il sale della democrazia”.
