Un'immagine aerea di Montopoli Valdarno (foto libera da diritti tratta da Commons.wikimedia.org)

(Redazione) Livorno, 26 marzo 2026 – Da bene confiscato alla criminalità organizzata a struttura di accoglienza per donne vittime di violenza. A Montopoli Valdarno sono state consegnate oggi le chiavi dell’immobile all’associazione Frida, che vi trasferirà lo sportello di ascolto antiviolenza ed attiverà una casa di semi-autonomia.

Il bene, scoperto circa dieci anni fa come proprietà di un mafioso residente nel territorio, è stato recuperato grazie al lavoro del Comune di Montopoli Valdarno con il supporto di alcune associazioni di volontariato impegnate nella lotta alla criminalità e all’affermazione della legalità. La ristrutturazione è stata realizzata con fondi regionali per complessivi 370 mila euro.

Dopo un avviso pubblico, l’immobile è stato assegnato a Frida, attiva dal 2008 nel contrasto alla violenza maschile sulle donne nel Valdarno Inferiore e nell’Empolese Valdelsa. Adesso è stato firmato anche il comodato d’uso della durata di sei anni.

“Fin dal momento in cui è nata l’idea, la trasformazione di un immobile sottratto alla criminalità organizzata in un presidio contro la violenza sulle donne ha dato un segnale chiaro di riscatto civile e sociale. Ma ora che quell’idea è divenuta realtà quel segnale assume una forza straordinaria. Questa combinazione tra lotta alle mafie e battaglia contro la violenza di genere interpreta al meglio il senso di riuso sociale e restituzione alla collettività. E’ un modello che spero si possa diffondere”, ha affermato la vicepresidente della Regione Toscana, Mia Diop, che tra le delega ha anche la Legalità.

“L’assegnazione rafforza la rete territoriale antiviolenza”, ha dichiarato la presidente di Frida, Elisa Forfori, spiegando che lo sportello sarà più accessibile e ospiterà anche attività di sensibilizzazione.

Nell’immobile sarà attivata anche una casa di semi-autonomia per un massimo di otto donne, sole o con figli, per favorire percorsi di uscita dalla violenza e autonomia economica.

“Non è solo un appartamento ristrutturato ma un simbolo di riscatto”, ha commentato la sindaca di Montopoli, Linda Vanni, nel corso dell’inaugurazione cui era presente anche l’illustratrice Domitilla Marzuoli, che ha realizzato un’opera dedicata al bene.

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